Tra le misure in materia di lavoro tese a promuovere l’incremento occupazionale si segnalano la maxi deduzione del costo del lavoro e il bonus giovani.
Maxi deduzione per incremento occupazionale
A favore di imprese e lavoratori autonomi che nel 2024 effettuano nuove assunzioni di lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato è riconosciuta una maggiorazione del costo del lavoro ammesso in deduzione.
In particolare, è prevista una maggiorazione del 20% del costo riferibile all’incremento occupazionale, a condizione che il numero dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato al 31.12.2024 risulti superiore al numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato mediamente occupato (U.L.A.) nell’anno 2023. Ai fini della determinazione del reddito, il costo del lavoro deducibile riferito all’incremento occupazionale diventa pari al 120% del suo valore originario.
Inoltre, in caso di nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori meritevoli di maggior tutela è riconosciuta un’ulteriore maggiorazione del 10% che, di fatto, porta ad una deduzione massima del 130%.
Bonus giovani*
Tale agevolazione spetta ai datori di lavoro che, dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 assumono giovani operai, impiegati o quadri (sono quindi esclusi i dirigenti) a tempo indeterminato o effettuano la trasformazione del contratto di lavoro subordinato da tempo determinato a tempo indeterminato.
L’agevolazione consiste in un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore e per un periodo massimo di 24 mesi.
All’atto dell’assunzione o della trasformazione, il giovane non deve aver compiuto i 35 anni e non deve essere mai stato occupato a tempo indeterminato.
*per la piena operatività della misura è necessario attendere i decreti ministeriali attuativi e l’autorizzazione della Commissione Europea.