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Vediamo in sintesi quali sono le principali novità fiscali contenute nella Finanziaria 2022, recentemente pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Riforma IRPEF

Una delle misure maggiormente attese riguarda la revisione della tassazione IRPEF, con la rimodulazione degli scaglioni e delle aliquote e la modifica delle detrazioni. Da quest’anno la struttura dell’IRPEF sarà la seguente:

  • 23% per redditi a € 15.000;
  • 25% per redditi oltre € 15.000 e fino a € 28.000;
  • 35% per redditi oltre € 28.000 e fino a € 50.000;
  • 43% per redditi oltre € 50.000.

La progressività dell’imposta è garantita dal sistema di detrazioni decrescenti all’aumentare del reddito.

Riforma IRAP

A decorrere dal 2022 l’IRAP non è più dovuta dalle persone fisiche esercenti attività commerciali, nonché arti e professioni.

Rimangono invece ancora assoggettate ad IRAP le società di persone e le società di capitali.

Detrazioni interventi edilizi / energetici

La Legge di Bilancio ha previsto la conferma, fino al 2024, delle detrazioni “ordinarie” per le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compreso il c.d. “sisma bonus”, e di riqualificazione energetica nonché per quelle di sistemazione a verde (c.d. “bonus verde”).

Il riconoscimento delle “altre” detrazioni è prorogato con alcune modifiche. In particolare per le spese rientranti nel:

  • c.d. “bonus facciate“, la detrazione è ridotta dal 90% al 60%;
  • c.d. “bonus mobili“, la spesa massima agevolabile nel 2022 è ridotta a € 10.000;
  • c.d. “superbonus“, la detrazione è riconosciuta con termini e condizioni differenti in base al soggetto che sostiene la spesa e all’edificio oggetto degli interventi.

L’opzione per la cessione del credito / sconto in fattura è prorogata fino al 2024 (detrazioni “ordinarie”) e 2025 (detrazione 110%).

Credito d’imposta beni strumentali

La Finanziaria 2022 ha esteso il periodo temporale di spettanza dei crediti d’imposta per gli investimenti in beni materiali ed immateriali strumentali nuovi “Industria 4.0” fino al 31.12.2025 (o fino al 30.6.2026 a condizione che entro il 31.12.2025 sia accettato l’ordine e siano versati acconti almeno pari al 20% del costo di acquisizione). Dalla proroga rimangono esclusi gli investimenti in beni strumentali “generici” (non 4.0) che pertanto durerà fino al 31.12.2022.

Per riassumere, nel 2022:

  • per i beni materiali “Industria 4.0” di cui all’Allegato A il credito d’imposta va dal 10% al 40%;
  • per i beni immateriali di cui all’Allegato B è previsto un credito d’imposta del 20%;
  • per i beni strumentali generici è riconosciuto un credito d’imposta del 6%.

Rifinanziamento “Sabatini-ter”

È stato incrementato il fondo a disposizione della “Nuova Sabatini”, la misura volta a sostenere gli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese. È stato inoltre confermato che per investimenti di importo inferiore a 200.000 €, l’erogazione del contributo avverrà in unica soluzione.

Fondo garanzia PMI

A supporto della liquidità delle PMI è confermata la proroga al 30.6.2022 dell’accesso al Fondo centrale di garanzia PMI. Tuttavia la copertura del fondo si riduce dal 90% all’80% e a decorrere dal 1.4.2022 per il rilascio della garanzia è richiesto il pagamento di una commissione da versare al Fondo.

Agevolazione “prima casa” under 36

È confermata la proroga al 31.12.2022 dell’agevolazione per favorire l’autonomia abitativa dei giovani per l’acquisto della “prima casa”. L’agevolazione spetta agli under 36 con un ISEE non superiore a 40.000 € e consiste nell’esonero dal pagamento dell’imposta di registro e delle imposte ipotecarie e catastali. In caso di acquisto della “prima casa” soggetto ad IVA, l’agevolazione è riconosciuta sotto forma di credito d’imposta pari all’IVA corrisposta. Sui finanziamenti erogati per l’acquisto o la costruzione della “prima casa” spetta inoltre l’esenzione dall’imposta sostitutiva.

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