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Analizziamo in breve le principali novità fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025).

Iper-ammortamento

In sostituzione del credito d’imposta 4.0, torna il meccanismo dell’iper-ammortamento con lo scopo di incentivare la transizione digitale 4.0 e l’autoproduzione di energia rinnovabile. Le imprese che investono in beni strumentali nuovi prodotti in UE potranno beneficiare di una maggiorazione del costo di acquisto fino al 180%.

IRPEF

Dal 2026 viene consolidato il sistema IRPEF basato su tre aliquote impositive, con una riduzione dello scaglione intermedio che scende dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.

Restano invece confermate le aliquote del 23% (per i redditi fino a 28.000 euro) e del 43% (per i redditi sopra i 50.000 euro).

Rottamazione-quinquies

Viene introdotta una nuova definizione agevolata per i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. I contribuenti potranno estinguere i propri debiti versando esclusivamente il capitale e le spese di notifica, con il totale abbattimento di sanzioni, interessi di mora e aggio.

La domanda dovrà essere presentata telematicamente entro il 30 aprile 2026. Il pagamento potrà avvenire in unica soluzione oppure in un massimo di 54 rate bimestrali a partire dal 31 luglio 2026.

Regime forfettario

Anche per il 2026 viene mantenuta una soglia più elastica per l’accesso al regime forfettario: il limite di reddito da lavoro dipendente (o pensione) rimane fissato a 35.000 euro (rispetto al precedente limite di 30.000 euro).

Assegnazione agevolata ed estromissione beni

Entro il 30 settembre 2026, le società commerciali possono estromettere beni immobili o mobili registrati non strumentali versando un’imposta sostitutiva dell’8%, con pagamento in due rate.

Parallelamente, viene riconosciuta agli imprenditori individuali la facoltà di estromettere gli immobili strumentali dall’impresa.

Bonus edilizi

Con riferimento ai bonus edilizi, per le spese sostenute nel 2026 la detrazione standard si attesta al 36%. Tuttavia, per i lavori effettuati sulla prima casa la detrazione è innalzata al 50%.

Rimane in vigore il bonus mobili, che permette di detrarre il 50% dei costi per arredi e grandi elettrodomestici su un tetto massimo di spesa di 5.000 euro.

Previdenza complementare

La riforma della previdenza prevede l’innalzamento del tetto di deducibilità per la previdenza complementare a 5.300 euro annui (dal precedente limite di 5.164,57 euro).

Credito 5.0 per imprese energivore

A favore delle imprese energivore che riducono i consumi tramite investimenti tecnologici, viene riconosciuto un nuovo credito d’imposta con aliquote dal 35% al 45%. L’agevolazione è utilizzabile in compensazione in F24 nel 2026.

Credito 4.0 per l’agricoltura

Per le imprese agricole (che non possono beneficiare del meccanismo dell’iper-ammortamento) viene previsto un bonus, sotto forma di credito d’imposta, per l’acquisto di beni strumentali 4.0.

Nuova Sabatini La Legge di Bilancio prevede il rifinanziamento della Nuova Sabatini sia per il 2026 sia per il 2027.

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