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A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge n. 207/2024, tutti gli amministratori di società (di persone o di capitali) hanno l’obbligo di dotarsi di un proprio domicilio digitale (PEC personale) e di comunicarlo al Registro delle Imprese entro il 30 giugno 2025.

Soggetti obbligati

L’obbligo riguarda gli amministratori, i liquidatori di società di capitali e di persone e anche coloro che ricoprono incarichi in reti d’impresa con soggettività giuridica.

Sono escluse le società semplici (salvo esercitino attività agricola), i consorzi e gli enti non societari.

Requisiti della Pec personale

L’indirizzo Pec dell’amministratore deve rispettare i seguenti requisiti:

  • deve essere univocamente riconducibile al soggetto (amministratore o liquidatore);
  • non può coincidere con quello della società o essere condiviso con altri;
  • in caso di più amministratori, ciascuno deve avere e comunicare un proprio indirizzo PEC personale;
  • un soggetto che ricopre incarichi in più società può utilizzare lo stesso indirizzo PEC, purché personale.

Modalità di comunicazione

La comunicazione va effettuata: tramite il portale impresa.italia.it se in possesso di SPID/CNS oppure tramite pratica telematica al Registro delle Imprese (Comunicazione Unica).

Sanzioni e conseguenze

In caso di mancata comunicazione entro il 30 giugno 2025:

Sanzione amministrativa da € 103 a € 1.032 (ridotta a 1/3 se sanata entro 30 giorni);

Rigetto di eventuali pratiche al Registro Imprese (es. nomina/revoca cariche).

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