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Il recente c.d. Decreto Ucraina ha previsto, tra le altre misure, la possibilità da parte del datore di lavoro di riconoscere ai propri lavoratori ulteriori buoni benzina o titoli similari esenti fino a 200,00 euro annui per il solo 2022. Con l’occasione vediamo anche quali possono essere altre politiche di welfare aziendale per le aziende.

Buoni spesa e Buoni carburante esenti

Innanzitutto, si ricorda che il datore di lavoro ha la possibilità di riconoscere (a tutti i lavoratori o anche a singoli lavoratori) buoni spesa o buoni benzina esenti da tassazione fino all’importo di 258,23 euro annui per ciascun lavoratore.

Ulteriore buono carburante esente per il 2022

Soltanto per il 2022, come misura di contenimento dei prezzi di gasolio e benzina, viene concessa al datore di lavoro privato la possibilità di cedere a titolo gratuito ulteriori buoni benzina esenti da imposizione fiscale e contributiva nel limite di 200 euro per ciascun lavoratore.

Ne consegue che, nel complesso, l’erogazione di buoni carburante potrebbe potenzialmente risultare esente da tassazione per un importo massimo di 458,23 euro per ciascun dipendente nell’anno 2022.

 NB : in attesa di chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, si ritiene che il buono possa essere riconosciuto anche a singoli lavoratori.

Ticket restaurant / buoni pasto

Altra forma di welfare è costituita dalla possibilità per il datore di lavoro di erogare buoni pasto esenti da tassazione in capo al dipendente nel limite giornaliero di 4 euro (buoni cartacei) o 8 euro (buoni elettronici). Tali buoni possono essere cumulati (fino a 8 buoni al giorno) ed essere utilizzati non solo presso le mense aziendali, ma anche in ristoranti, agriturismi, bar, mercati e supermercati. I buoni pasto devono essere riconosciuti alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee.

I costi per il datore di lavoro

A livello di costo aziendale, i buoni spesa e i buoni carburante (nei limiti previsti) sono sempre integralmente deducibili per il datore di lavoro.

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