Si fornisce una panoramica delle principali novità di interesse per i datori di lavoro introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025).
Revisione aliquote IRPEF e detrazioni
Dal 2026 l’aliquota IRPEF corrispondente al secondo scaglione (redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro) viene ridotta dal 35% al 33%.
A decorrere dal 2025, viene introdotto un limite massimo complessivo di detrazioni IRPEF per oneri/spese da applicare ai contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro. Il livello massimo di detrazioni percepibili varia in funzione della composizione del nucleo familiare e del livello di reddito complessivo.
Detassazione aumenti contrattuali
Viene introdotta una misura fiscale che prevede la detassazione degli incrementi retributivi legati ai rinnovi dei contratti collettivi. Nello specifico, limitatamente per l’anno 2026, gli aumenti retributivi corrisposti ai lavori dipendenti del settore privato in conseguenza di rinnovi contrattuali sottoscritti negli anni 2024, 2025 e 2026 sono assoggettati ad imposta sostitutiva nella misura del 5%, a condizione che il lavoratore sia titolare di un reddito 2025 non superiore a 33.000 euro.
Detassazione premi di produttività
Per gli anni 2026 e 2027 l’imposta sostitutiva sui premi di produttività e sulle somme erogate a titolo di partecipazione agli utili viene ridotta all’1%, entro un limite di importo complessivo di 5.000 euro annui (nel 2025 l’imposta sostitutiva era pari al 5%, con un limite di 3.000 euro annui).
Detassazione maggiorazione e indennità lavoro notturno, festivo e a turni
Le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti a titolo di:
- maggiorazione e indennità per lavoro notturno;
- maggiorazione e indennità per lavoro prestato nei giorni festivi e nei giorni di riposo settimanale;
- indennità di turno e ulteriori emolumenti connessi al lavoro a turni,
saranno assoggettate ad imposta sostitutiva del 15% entro il limite annuo di 1.500 euro (salvo espressa rinuncia da parte del lavoratore).
La disposizione è applicabile a favore dei lavoratori dipendenti con reddito 2025 non superiore a 40.000 euro.
Buoni pasto elettronici
Il valore monetario non imponibile dei buoni pasto – ticket restaurant elettronici corrisposti dal datore di lavoro ai propri dipendenti viene incrementato dagli attuali 8,00 euro giornalieri a 10,00 euro giornalieri.
Si ricorda che il superamento del limite giornaliero di esenzione comporta l’imponibilità previdenziale e fiscale per il valore eccedente.

